La magia delle serate interculturali

 

Siamo ormai al sesto giorno e non c’è da raccontare altro che un mix di esperienze eccitanti e straordinarie, accadute in compagnia dei nostri “fratelli” di viaggio. Sì, fratelli: a noi piace chiamarci così. Si è creato un gruppo affiatato che sta vedendo passare i giorni in un soffio.

Ieri, giorno 18 novembre, si sono concluse le fatidiche serate interculturali, che prevedono la presentazione della propria cultura nazionale. Si sono svolte separatamente ed è toccato per primi ai “padroni di casa”: i ragazzi turchi hanno organizzato splendidamente la serata, durante la quale abbiamo potuto conoscere meglio la loro cultura culinaria, musicale e la cultura in generale, grazie ad alcune video proiezioni.
È quindi passata la notte ed è a noi italiani che tocca dedicarci ai preparativi dell’International night. Dal pomeriggio, Andrea e Claudio si sono dilettati nelle cucine dell’hotel a preparare la lasagna, mentre il resto del gruppo (io, Alessio, Biagio, Federica e Matteo) ha curato il lato estetico e coreografico.

Per fortuna, le nostre idee hanno fruttato uno spettacolo eccellente che si è formulato nel seguente modo: inizialmente, a luci soffuse, Biagio ha interpretato alcuni versi de La Divina Commedia e ciò ha reso l’atmosfera al quanto sensazionale; in seguito, tra “L’italiano vero” di Toto Cotugno, video ironici e giochi culturali, tutto ha condotto al tavolo di degustazione. Ogni cosa è stata apprezzata, dalla lasagna al gorgonzola, dalla gianduia torinese ai paté di funghi calabresi. Quando tutto è incerto, basta una tarantella a soddisfare tutti.
L’ultima serata è stata dei ragazzi rumeni, i quali hanno fatto valere la propria organizzazione con una presentazione del luogo di provenienza, in veste tradizionale. Sul tavolo di degustazione ogni cosa era deliziosa, ma l’afflusso maggiore era nella zona drink, dove c’erano le famose Palinca e Tuica.
Ora non resta che ultimare i preparativi dello spettacolo finale, che è il vero obiettivo del progetto. Divisi in tre laboratori (musica, danza, storytelling) ci stiamo impegnando al meglio per un’ottima riuscita e siamo decisamente impazienti che arrivi la sera di domani. Il gruppo italiano è diviso in due laboratori su tre: Andrea, Biagio, Federica e Matteo in quello dello storytelling; Alessio, io (Bruno) e Claudio in quello della musica. La danza non è stata del tutta esclusa, considerando il fatto che abbiamo insegnato a ballare la nostra tarantella calabrese con successo e contribuiremo anche noi all’atto.
Questo per ora è tutto. Buona fortuna a noi!
Bruno Bartone
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